Nel mese di ottobre 2026, Federmanager ha sottoscritto due importanti accordi integrativi in materia di previdenza complementare, rispettivamente con Confindustria e con Confapi. Le intese intervengono sui vigenti Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) alla luce delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, la cui entrata in vigore è prevista per il prossimo 31 ottobre.
Entrambi gli accordi chiariscono in modo univoco il legame tra l’obbligo contributivo a carico del datore di lavoro e l’effettiva iscrizione ai fondi previdenziali di riferimento contrattuale. In particolare:
- Accordo Federmanager – Confindustria (sottoscritto il 19 ottobre 2026): integra l’articolo 18 del CCNL Dirigenti Industria. Il testo stabilisce che il contributo aziendale è dovuto esclusivamente ai dirigenti in servizio iscritti al Fondo Previndai e per tutta la durata della loro permanenza nel Fondo stesso.
- Accordo Federmanager – Confapi (sottoscritto il 21 ottobre 2026): inserisce il nuovo comma 6 all’art. 18 (Sezione prima – Dirigenti) e il nuovo comma 2-bis all’art. 24 (Sezione seconda – Quadri Superiori). L’intesa specifica che il contributo datoriale spetta unicamente ai dirigenti e ai quadri superiori in servizio iscritti al Fondo Previndapi, fintanto che permane tale iscrizione.
Per effetto di queste disposizioni, sia nel sistema Confindustria sia in quello Confapi, nel caso in cui il lavoratore (dirigente o quadro superiore) scelga di aderire a una forma pensionistica complementare diversa da quella contrattualmente prevista, viene meno il diritto al contributo da parte del datore di lavoro.
Con la firma di questi testi si riafferma la centralità della contrattazione collettiva e il valore strategico del sistema bilaterale. I provvedimenti definiscono con massima chiarezza gli obblighi contributivi in capo alle aziende, garantendo al contempo una tutela equilibrata degli interessi delle imprese aderenti e del personale con qualifica dirigenziale e di quadro superiore.






